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PACCHETTO SICUREZZA SALVINI. LOTTA ALLA CLANDESTINITA’ O ALL’INTEGRAZIONE?

11/10/2018

Lo scorso Settembre avevamo focalizzato l’attenzione su quelle che erano le proposte del Governo “Salvini” in tema di immigrazione e più precisamente soffermandoci sul permesso per motivi umanitari analizzando i nuovi orientamenti politici.

Bene, oggi a distanza di un mese il decreto Salvini è già una realtà!

Di fatto,  il DECRETO-LEGGE n. 113 riportante “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità

del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata.

è stato pubblicato in GU n.231 in data 4-10-2018, pertanto, efficace dal giorno successivo.

Focalizzando questa volta l’attenzione sulla questione “RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA” il decreto ha previsto un allungamento dei termini per la valutazione delle istanze fissato in 4 anni dall’invio della domanda ed un aumento della tassa da riconoscere allo stato fissata in € 250,00.

La prima riflessione va sulla sburocratizzazione e sulle lungaggini amministrative e per quel che appare in prima battuta sembra che la tendenza del governo, almeno relativamente alle pratiche sull’immigrazione sembra andare in una direzione opposta a quanto promesso. In tutti i modi sempre di procedimenti amministrativi dello Stato si tratta!

Andiamo avanti e riflettiamo sugli effetti di questa legge: servirà davvero a fare la cosiddetta buona cernita degli stranieri in casa? Inoltre, allungare i tempi per il riconoscimento servirà davvero a rispettare il termine previsto per legge per dare una risposta al cittadino ad un suo diritto e sul quale lo Stato ha il dovere di dare quantomeno una risposta?

Questo decreto legge, che per natura nasce come provvisorio, avrà una validità di 60 giorni allo scadere dei quali dovrà essere necessariamente essere convertito in una legge vera e propria dello Stato. Diversamente i suoi effetti decadranno ex tunc.

Attenderemo, pertanto, lo scadere dei termini per avere le idee più chiare di dove l’Italia si sta indirizzando anche se un sentore l’abbiamo già!

 

 

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