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Cittadinanza italiana per i bambini nati in volo

21/06/2019

Se un bambino nasce durante un volo aereo, a quale nazionalità ha diritto?

Sicuramente trattasi di caso “limite”, ma che può essere curioso e interessante da un punto di vista giuridico. 

Non si tratta di un fatto puramente teorico in realtà, infatti, la nascita di un bambino a bordo di un aereo è già stata documentata in passato nel caso del volo MD 11 Alitalia da Bombay a Roma il 3 novembre 1997. 

Quello di seguito analizzato sarà comunque il caso in un aereo battente bandiera italiana e soggetto alle leggi sulla navigazione italiana per poter determinare in quali casi il bambino nato a bordo acquisisca la cittadinanza italiana. 

In caso di nascita durante un volo, il comandante del velivolo, che durante il tragitto esercita anche le funzioni di Ufficiale di Stato Civile, è tenuto ad annotare immediatamente la nascita sul giornale di bordo, ai sensi dell’art. 835 del codice della navigazione. 

Questo articolo prevede inoltre che, al primo porto nel quale il veicolo atterra, il comandante effettui dichiarazione al direttore dell’aeroporto, il quale a sua volta dovrà trasmettere tale dichiarazione all’autorità consolare competente o, in alternativa, potrà essere il comandante stesso a trasmettere tale informazione all’autorità consolare. 

A questo punto, dunque, qual è l’autorità consolare competente? 

L’articolo 1, n. 1, lett. a della legge 5 febbraio 1992 n. 91 prevede che acquisti la cittadinanza italiana esclusivamente il figlio di padre o madre cittadino italiano (cittadinanza dunque ius sanguinis). 

La lettera b del medesimo articolo aggiunge inoltre che, in via eccezionale, si attribuisce la cittadinanza italiana a colui che “è nato nel territorio della Repubblica se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi, ovvero se il figlio non segue la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al quale essi appartengono”, e acquisisce la cittadinanza italiana ai sensi del punto 2 del medesimo articolo “il figlio di ignoti trovato nel territorio della Repubblica, se non venga provato il possesso di altra cittadinanza”. 

Fonte: https://www.cittadinanza.biz/cittadinanza-italiana-in-volo/

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