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Decreto Flussi 2019

12/04/2019

Siamo a riportarvi le informazioni finora disponibili in merito al Decreto Flussi di quest’anno.
I moduli sono già disponibili online da ieri, 11 aprile 2019, sul portale del Ministero dell’Interno (nullaostalavoro).
A differenza degli anni precedenti, la procedura concernente le modalità di accesso al sistema dello Sportello Unico richiede il possesso di un’identità SPID. Eseguito l’accesso, le modalità di compilazione dei moduli e di invio delle domande sono identiche a quelle da tempo in uso e le caratteristiche tecniche sono reperibili sul manuale utente pubblicato sull’home page dell’applicativo. Ogni account SPID, inoltre, a meno che non sia accreditato con un patronato, potrà inserire esclusivamente 5 domande.
Per quanto riguarda le istruzioni di compilazione dei singoli modelli, queste non sono ancora state rese disponibili sul portale.
Le quote di ripartizione per regione e province saranno rese note solo nei mesi prossimi (in genere 2 o 3 mesi dopo la data di pubblicazione del Decreto in Gazzetta).
Il Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana) del 12 marzo 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 aprile 2019, regolamenta la programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei prestatori di lavoro non comunitari, nel territorio dello Stato Italiano, limitatamente all’anno corrente.
Lo stato ammette la presenza, sul proprio territorio, di ben 30.850 stranieri, solamente a causa di lavoro:

- Subordinato stagionale;

- Subordinato non stagionale;

- Autonomo.

Viene inoltre tripartito il numero globale in:

- 12.850 cittadini non comunitari per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo;

- 500 cittadini non comunitari residenti all'estero, che abbiano concluso progetti di formazione ed istruzione nei Paesi d'origine;

- 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile, per cause di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo.

Le presentazione delle istanze di assunzione potrà avvenire (CLICK DAY):

- Dalle ore 9:00 del 16 aprile 2019, solo per le istanze di lavoratori non stagionali e per le conversioni di permessi;

- Dalle ore 9:00 del 24 aprile 2019, solo per le istanze di lavoratori stagionali.

Circa la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato, il decreto prevede:

- 4.750 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;

- 3.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;

- 800 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro UE.

Per la svolgimento di lavoro autonomo viene legittimata conversione di:

- 700 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;

- 100 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell'Unione europea.

Il decreto ammette l’ingresso, per motivi di lavoro autonomo, di ben 2.400 cittadini non comunitari residenti in stati esteri, purché rientranti in una delle seguenti categorie:

- Imprenditori che vogliono porre in atto un piano di investimento di interesse per l’economia italiana, che comporti l’investimento di almeno 500.000 euro e la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;

- Liberi professionisti che vogliano esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;

- Titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo;

- Artisti di nota fama o di alta qualificazione professionale, reclutati da enti pubblici o privati;

- Cittadini stranieri che intendono costituire start-up innovative.

Le quote per nulla osta lavoro stagionale sono destinate a cittadini degli Stati di seguito elencati: Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d'Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.
Quest’anno, dunque, i cittadini provenienti dal Pakistan, saranno esclusi dall’ingresso in Italia per lavoro subordinato stagionale.
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