logo
Disabilita preloader

Inasprite le sanzioni nei confronti dei datori che sfruttano i lavoratori

15/11/2012

 

 

 

Il decreto legislativo n. 109 del 16 Luglio 2012 stabilisce condanne in sede penale per i datori di lavoro che favoreggiano l’immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione (anche minorile) e le attività illecite: ma da oggi le sanzioni inflitte saranno molto più aspre per chi non ha voluto usufruire la regolarizzazione che si è chiusa il 15 Ottobre scorso.

Vita dura, dunque, per chi sarà sorpreso  ad avere alle proprie dipendenze cittadini stranieri il cui soggiorno è irregolare: la multa potrà arrivare fino a € 5.000 per ogni persona sorpresa a lavorare e da 6 mesi a 3 anni di carcere. Anche per il lavoratore, però, è prevista l’esclusione dalla partecipazione ai prossimi decreti flussi e altre iniziative.

Le sanzioni saranno ulteriormente maggiorate in casi accertati di sfruttamento lavorativo, che riguarda l'impiego minorenni oppure più di tre stranieri nella propria azienda non in possesso del permesso di soggiorno. 

La Procura della Repubblica ha anche stabilito che sarà possibile ottenere per il lavoratore, a seguito della denuncia del proprio datore di lavoro, un permesso di soggiorno per motivi umanitari  della durata di sei mesi che si potrà rinnovare fino alla conclusione del processo. Potrà essere anche rilasciato un permesso per motivi di lavoro se nel frattempo lo straniero ha trovato un'altra occupazione.

< Archivio