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Scopri come si festeggia la Pasqua nelle varie religioni

18/04/2019

1. Come si festeggia la Pasqua Cattolica

La Pasqua è la festività più importante per la religione cristiana perché è il giorno in cui si festeggia la resurrezione di Gesù. La Pasqua rappresenta pertanto un giorno di festa e di speranza di salvezza, il trionfo della luce sulle tenebre e della vita sulla morte.

Come viene festeggiata la Pasqua nei Paesi cattolici? Scopriamolo insieme!

Pasqua cattolica per le strade

Essendo una festa religiosa, nei tre giorni che precedono la Pasqua vengono organizzate numerose processioni per ripercorrere la passione di Cristo, alcune anche molto scenografiche.

Per esempio, in Messico è tradizione visitare nella giornata del Giovedì Santo sette chiese per confessare i propri peccati; il giorno successivo, invece, si partecipa alle processioni del Venerdì Santo, che culminano il Sabato con il Rogo di Giuda, dove viene dato fuoco a una sagoma di cartone.

Nelle Filippine, invece, vengono organizzate sfilate con imponenti carri e statue giganti; durante i cosiddetti “Cutud Lenten Rites” viene rappresentata in maniera realistica la passione e la morte di Cristo, con flagellazioni e crocifissioni in segno di penitenza. Il giorno di Pasqua invece la sofferenza lascia spazio alla gioia e le strade si riempiono a festa.

Un’altra festa spettacolare si tiene in Perù ad Ayacucho. Le celebrazioni iniziano il lunedì quando un attore interpreta Gesù Cristo che arriva nella piazza centrale in sella a un asino. Il mercoledì vengono organizzati due cortei, uno con in testa una statua della Vergine Maria e di San Giovanni e un altro con in testa una statua di Gesù Cristo. I due cortei sono accompagnati da una folla che lancia per strada petali di fiori e si incontrano nella piazza centrale. La sera del Venerdì Santo le luci vengono spente; le strade si riempiono di persone che, vestite a lutto, sfilano in processione portando in mano migliaia di candele. Una scena davvero emozionante.

Pasqua a tavola

Come ogni festa la Pasqua è occasione per trascorrere momenti di gioia con i propri cari, spesso seduti attorno a un tavolo gustando i piatti della tradizione.

Uno dei piatti simbolo che non manca mai sulle tavole italiane è un dolce a forma di colomba, soffice, ricoperto di granelli di zucchero e molto goloso: la colomba pasquale. La colomba rappresenta la pace e la salvezza e quindi questo dolce vuole essere segno di buon augurio.

In Messico invece tradizione vuole che si mangi la capirotada, un pane dolce e speziato farcito con cannella, uvetta, chiodi di garofano, formaggio i cui ingredienti rappresentano la sofferenza di Cristo.

Un altro dolce simbolo e internazionale sono le uova pasquali. L’uovo rappresenta in molte culture la vita e per la religione cristiana è simbolo in particolare di rinascita, di resurrezione. Nel giorno di Pasqua è pertanto tradizione scambiarsi le uova pasquali, di cioccolato oppure sode e dipinte a mano. Come per la colomba, vengono anch’esse regalate come segno di buon augurio.

Pasquetta

Il giorno dopo Pasqua, il lunedì dell’Angelo o Pasquetta, in alcuni Paesi è ancora giorno di festa. Per esempio in Italia tradizione vuole che si vada a festeggiare organizzando picnic e grigliate all’aria aperta e giochi divertenti. In Messico invece si festeggia in spiaggia e si usa costruire i cascarones, delle uova ripiene di coriandoli da rompersi a vicenda in testa come scambio di auguri.

 

2. Come si festeggia la Pasqua Ortodossa

La Pasqua è la festività più importante per la religione cristiana e la Pasqua Ortodossa è quindi molto sentita: è infatti il giorno in cui si festeggia la resurrezione di Gesù. La Pasqua rappresenta pertanto un giorno di speranza di salvezza, il trionfo della luce sulle tenebre e della vita sulla morte.

La Pasqua ortodossa viene festeggiata la prima domenica dopo la prima luna dall’equinozio di primavera, ecco perché non sempre cade lo stesso giorno della Pasqua cattolica.

Come viene festeggiata la Pasqua nei Paesi ortodossi? Scopriamolo insieme!

Pasqua Ortodossa per le strade

Essendo una festa religiosa, durante la settimana santa che precede il giorno di Pasqua vengono organizzate numerose processioni e osservate numerose tradizioni.

Per esempio in Russia la domenica precedente la Pasqua si festeggia la Domenica dei Salici, che corrisponde alla Domenica delle Palme cattolica. In questa occasione si ricorda l’arrivo di Gesù a Gerusalemme e viene conservato in casa un ramoscello di salice benedetto per proteggersi dalle malattie durante l’anno. Il Giovedì Santo è dedicato al ricordo dei cari defunti mentre il Venerdì Santo si usa recarsi a casa di amici e parenti per chiedere il loro perdono. Il Sabato Santo i fedeli portano in chiesa i piatti tradizionali da loro preparati e il sacerdote li asperge con acqua benedetta; infine a mezzanotte tutti si raccolgono per seguire la processione pasquale e centinaia di ceri illuminano la notte che si conclude con la messa alle prime luci dell’alba.

Anche in Grecia vengono organizzate processioni molto scenografiche. Imperdibile quella di Corfù: le finestre vengono addobbate con drappi rossi e vengono portate in giro per le vie della città le Spoglie di Agios Spyridon, patrono dell’isola. Il Venerdì Santo vengono organizzate in tutta la Grecia processioni della croce, degli stendardi e della bara di Gesù, accompagnate da una marcia funebre in segno di lutto. Allo scoccare della mezzanotte del Sabato Santo si festeggia invece la Resurrezione e le campane suonano a festa.

Pasqua Ortodossa a tavola

La Pasqua è occasione per trascorrere momenti di gioia con i propri cari, spesso seduti attorno a un tavolo gustando i piatti della tradizione.

In Russia il pranzo pasquale tradizionale è a base di carne (vitellone, maiale), studen e zielz (gelatine). Al termine del pasto non manca a centro tavola il kulic, un dolce lievitato farcito con uvetta, frutta candita e frutta secca, ricoperto da una glassa di zucchero, aromatizzato con liquori e spezie e ricoperto di granelli di zucchero. Questo dolce pasquale è diffuso anche in altri Paesi di tradizione ortodossa, come per esempio la Romania, la Serbia, la Bulgaria. Un altro piatto tipico pasquale è la Paska, un dolce freddo a base di formaggio denso e insaporito da spezie, che viene fatto benedire durante la messa pasquale.

In Grecia invece il banchetto pasquale è a base di agnello allo spiedo (ovelhas) marinato in acqua, vino rosso, limone, cipolla e spezie varie, accompagnato da maghiritsa, una zuppa a base di frattaglie di agnello condita con l’avgolemono (brodo di carne, uova sbattute e succo di limone).

Le uova

Una delle tradizioni più famose della Pasqua Ortodossa sono le uova dipinte. L’uovo nella tradizione cristiana è simbolo di nuova vita e di rinascita. Per questo motivo i fedeli ortodossi sono soliti regalarsi uova dipinte a mano con il colore rosso, che rappresenta il sangue di Cristo.

 

3. Come si festeggia la Pasqua Ebraica

La Pasqua ebraica viene chiamata Pesach e per gli ebrei è l’occasione per commemorare la liberazione del popolo di Israele dalla schiavitù d’Egitto avvenuto più di 3.000 anni fa. Questa ricorrenza cade nel mese di aprile e i festeggiamenti durano otto giorni.

Pesach è un momento molto importante di condivisione e unione per le famiglie e i membri della comunità, che si riuniscono per stare insieme e pregare seguendo i rituali della Pasqua ebraica.

Alcuni dei rituali più importanti sono legati al cibo e alla tavola. Scopriamoli insieme!

Il pane azzimo

La tradizione ebraica vuole che per prepararsi alla Pasqua si debba eliminare qualsiasi cibo che contiene lievito. Per l’occasione le famiglie si disfano di qualsiasi cibo lievitato, regalandolo o consumandolo prima dell’inizio dei festeggiamenti. Uno dei cibi simbolo della Pasqua ebraica è il pane azzimo (Matzah), prodotto solo con acqua e farina di cinque cereali (frumento, orzo, avena, segale e spelta), rigorosamente senza sale e senza lievito. Poiché non richiede lievitazione, il pane azzimo si impasta molto velocemente e si cuoce in poco tempo. Si ottiene così una croccante sfoglia che può accompagnare diverse pietanze grazie al suo sapore neutro che lo rende abbinabile ai più svariati piatti.

Il Seder nella Pasqua ebraica

Durante le prime due sere la cena pasquale segue un preciso ordine rituale. Si alternano momenti di preghiera, momenti di lettura dell’Heggadah e momenti in cui si può consumare il cibo portato in tavola: è il Seder.

Il piatto principale del Seder è composto da:

– 3 matzah

– uova e un osso

– erbe amare

– haroset

Il pane azzimo viene posto al centro della tavola circondato dai karpas. I karpas sono gambi di sedano o prezzemolo che vengono intinti nell’acqua salata o nell’aceto.

Durante la cena vengono inoltre consumate erbe amare (maror), come per esempio la lattuga o in alternativa la cicoria, la scarola oppure l’indivia. Queste vengono avvolte attorno a un pezzo di pane azzimo a formare una specie di sandwich.

Le erbe amare sono accompagnate da un composto simile a una marmellata che va ad addolcirne il sapore. Si tratta dell’Haroset, la cui ricetta varia da famiglia a famiglia. Per esempio, alcune preparano questa salsa molto densa utilizzando mele, datteri, mandorle, prugne, noci e vino, altre utilizzano fichi e melograni.

Non possono mancare infine una zampa arrostita di capretto e un uovo sodo.

Il Seder termina con l’intonazione in ebraico da parte dei presenti di alcune poesie rituali chiamate piyutim. Questo rappresenta un bellissimo momento di condivisione con i più piccoli e in questo modo i giovani membri della comunità possono avere un ruolo attivo durante i festeggiamenti e prendere parte alla festa più importante della religione ebraica.

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