logo
Disabilita preloader

La Turchia revoca lo stato di emergenza

19/07/2018

Dopo due anni, si conclude lo stato d'emergenza post-golpe in Turchia.
    Come promesso dal presidente Recep Tayyip Erdogan in campagna elettorale, la misura non è stata infatti rinnovata in Parlamento. Il suo governo ha però già sottoposto alla commissione Giustizia della Grande assemblea nazionale di Ankara una nuova proposta di legge "antiterrorismo" che rafforza i poteri di prefetture e polizia, limitando tra l'altro le libertà di manifestazione, riunione e movimento per i prossimi tre anni.
    Secondo l'opposizione, questa norma - la cui approvazione è attesa nelle prossime ore - renderà di fatto lo stato d'emergenza "permanente".

In base alla nuova legislazione proposta, la durata del fermo di polizia per le accuse relative a reati di terrorismo, minaccia all'integrità dello stato e crimine organizzato potrà essere estesa fino a 12 giorni. 

Un'altra norma molto contestata riguarda i nuovi poteri attributi ai cosiddetti "super-prefetti", che potranno di fatto imporre un coprifuoco nelle province di loro competenza per 15 giorni, impedendo ai cittadini di entrarvi o uscirvi in caso di presunte minacce all'ordine pubblico. Potranno inoltre limitare
le manifestazioni e vietare di girare armate anche a persone con regolare permesso.
Proseguiranno poi le purghe dalle pubbliche amministrazioni - comprese forze armate e polizia - di persone accusate di legami con organizzazioni terroristiche, così come le revoche di passaporti e porti d'armi anche per i coniugi dei sospetti.
Verrà anche limitato il margine per i ricorsi in giudizio: i dipendenti 'riabilitati' non torneranno al loro posto, ma saranno destinati a "centri di ricerca" sotto i ministeri della Difesa o degli Interni. Saranno inoltre ancora possibili i commissariamenti di istituzioni pubbliche e aziende private.
La nuova legislazione abolisce definitivamente la legge marziale.
Durante i due anni dello stato d'emergenza, stima l'Onu, almeno 160 mila persone sono state arrestate e 152 mila persone licenziate o sospese in Turchia.

fonte: ansa

< Archivio