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Mahatma Gandhi. La forza della non violenza

24/09/2019

Ci sono Uomini che hanno cambiato il corso della Storia, che hanno lasciato un segno indelebile nella vita di molte persone, che con le loro gesta hanno reso il mondo un posto migliore. Uomini che hanno fatto il loro ingresso in punta di piedi, per poi stravolgere nazioni intere con le loro azioni. Gandhi fu uno di questi uomini rivoluzionari.

Chi mai avrebbe scommesso che un giovane avvocato indiano, così timido e impacciato da svenire la prima volta che dovette parlare in pubblico, sarebbe in futuro diventato la guida politica e morale di un intero popolo? Eppure oggi tutti quanti ricordiamo il nome di Mohandas Karamchand Gandhi tra i grandi della Storia, uno dei maggiori simboli del pacifismo novecentesco, che grazie alla sua dedizione e alla sua umiltà riuscì a mobilitare migliaia di persone.

La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomita.”

In Sudafrica Gandhi fu insignito del titolo onorifico Mahatma, che significa “venerabile”, “grande anima”, in segno di riconoscimento per gli oltre vent’anni dedicati alla lotta alle discriminazioni e intolleranze subite dalle minoranze indiane locali. L’India, invece, lo porta nel cuore col soprannome di Bapu, cioè “papà”: grazie a Gandhi, infatti, il popolo indiano ottenne nel 1947 l’indipendenza dalla Gran Bretagna.

La vita di Gandhi è stata sì costellata di lotte politiche, ma mai una goccia di sangue fu versata dal Mahatma. Simbolo di pace e di non violenzaGandhi portò avanti le sue battaglie basandosi sul principio morale ahimsa, che in sanscrito significa “non nuocere”, e sul principio etico-politico satyagraha (“forza della verità”). Per tutta la sua vita infatti promosse azioni di disobbedienza civile e di protesta non violenta come il boicottaggio, la non collaborazione, il digiuno, le marce, ecc., rifiutando qualsiasi azione che potesse fare fisicamente del male agli altri:

Mi oppongo alla violenza perché, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente.”

Così, a causa delle sue azioni di protesta, trascorse un totale di ben 2.338 giorni di carcere, senza però aver mai commesso un solo atto di violenza.

Gandhi non vinse mai il premio Nobel per la pace, nonostante 5 candidature, ma il suo pensiero e le sue azioni furono di ispirazione per altri grandi personaggi che con il loro attivismo scrissero alcune delle più importanti pagine della Storia, come Martin Luther King Jr. e il Dalai Lama.

I suoi insegnamenti e il suo comportamento esemplare sono stati tali che in suo onore il 2 ottobre, giorno della sua nascita, si festeggia la Giornata internazionale della Non Violenza, ricordando che “La non violenza fa bene a chi la fa e a chi la riceve”.

Bibliografia

Focus – 15 cose che (forse) non sai sul Mahatma Gandhi: https://www.focus.it/cultura/storia/mahatma-gandhi-storia?gimg=83902#img83902

Enciclopedia Treccani – Gandhi: http://www.treccani.it/enciclopedia/mohandas-karamchand-gandhi/

https://www.extrabanca.com/extrapeople/eventiecuriosita/mahatma-gandhi/

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